Dissidenza: il festival fiorentino tra incontri, letture e spettacoli
Dissentire è un atto creativo. Da questa idea nasce Dissidenza, un festival fiorentino che mette al centro chi non si allinea: poeti, artisti, attivisti, pensatori che hanno scelto di guardare il mondo da un'angolazione diversa. Il programma intreccia incontri, letture e spettacoli, con un tardo pomeriggio dedicato al confronto e una serata riservata alla scena.
Gli incontri
Gli incontri, a ingresso gratuito, affrontano temi diversi, accomunati dall'idea di un cambiamento che parte dal basso. Si parla di microcredito, con Cristian Bevacqua della Fondazione Un raggio di luce Onlus, strumento che ha permesso a molte persone escluse dal sistema bancario di avviare un'attività. Si parla di organizzazioni non governative, con Lorenzo Ridi di Oxfam Italia, e del ruolo che la società civile può avere nella lotta alla povertà e alle disuguaglianze.
Il ciclo si chiude con una proposta originale: la Passeggiata per i luoghi comuni della Storia, condotta dal professor Domenico Del Nero, saggista, scrittore e giornalista. Un percorso per smontare le idee ricevute e guardare al passato con occhio critico.
Letture e spettacoli
La sera il festival si sposta sul palco. Si comincia con un reading di testi scelti di autori che, ciascuno a suo modo, hanno incarnato il dissenso: Majakovskij, Lorca, Ungaretti, Alda Merini, Bukowski. Le parole sono accompagnate dai commenti musicali di Stefano Corsi.
Segue Fimmene Fimmene, spettacolo tra musica e teatro con LeMusiquorum dirette da Maria Grazia Campus e la voce narrante di Anna Maria Castelli: un omaggio alle donne e alla loro capacità di resistere e di raccontarsi.
A chiudere è Assassination Tango, la storia del tango raccontata da tre artisti dissidenti, tra cui Sergio Staino, il celebre vignettista. Il tango, nato nei quartieri popolari e a lungo guardato con sospetto, è esso stesso una forma di dissidenza: una danza di emigrati e di margini diventata linguaggio universale.
Perché un festival sulla dissidenza
In un tempo in cui il dibattito pubblico tende a polarizzarsi, Dissidenza propone un'altra strada: ascoltare chi ha pensato diversamente e chiedersi che cosa possiamo imparare da loro. La formula, con incontri gratuiti e spettacoli a prezzo contenuto, rende il festival accessibile e invita il pubblico a partecipare, non solo ad assistere.
Il programma completo è disponibile sul sito di Officine Creative, che cura l'iniziativa nell'ambito della sua attività culturale a Firenze.